collegio san paolo

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Verbum Domini

mercoledì della VI settimana di Pasqua

20/05/2009

Gv 16,12-15
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà”.
  
Come vivere questa Parola?
La pericope evangelica che ci è stata proposta dalla liturgia di ieri metteva in luce la difficoltà degli apostoli ad entrare nelle vedute di Gesù. Le sue parole erano state accolte con profonda e muta tristezza. Non si era neppure osato porre domande, nella paura di essere costretti a guardare in faccia una realtà che si sarebbe preferito ignorare. “Per il momento” – constata Gesù – gli apostoli non sono in grado “di portarne il peso”. Ci vorrà un intervento di Dio a far sì che quel travaglio si riveli per quello che è: non il sussulto della vita che si spegne, ma il primo vagito della vita che emerge alla luce. I tre anni di convivenza con il Maestro hanno immesso in un cammino, ma solo lo scandalo della croce aprirà finalmente gli occhi e scalderà il cuore, così che rivoli di gioia prendano a irrorare il mondo. Nel Piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry vi è una frase illuminante a riguardo: “Non si vede bene che con il cuore”. Le parole di Gesù, quelle parole che pure sono spirito e vita, restano incomprensibili se affidate alla sola fredda razionalità: è l’amore che ne svela il senso profondo, l’intima e vivificante verità. E di questo amore l’espressione più piena è proprio la croce. Qui si rivela il volto di un Dio che è Amore. Di qui l’Amore persona, lo Spirito Santo, prende ad effondersi, facendo sì che gli occhi del cuore si aprano alla verità. Di questo collirio abbiamo bisogno per cogliere il frammento di verità che si nasconde in ogni uomo, per stupirci dell’intima bellezza di chi ci vive accanto, al di là di quelle scorie superficiali che fanno inevitabilmente scivolare nel giudizio severo.
 Oggi, nella mia pausa contemplativa, inizierò ad esercitarmi a “vedere con il cuore”, iniziando da quelle persone con cui vivo gomito a gomito e di cui conosco i limiti.

Purifica i miei occhi, Signore, con il collirio del tuo Spirito, perché sappia cogliere i tesori di bene e di bellezza che tu stesso hai racchiuso nello scrigno segreto del cuore dei miei fratelli

Le parole di un grande scrittore
Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi. Antoine de Saint Exupéry
Monastero Sacrocuore
 

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