collegio san paolo

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Verbum Domini

Martedì 2.a di Pasqua - II

15/04/2015

PREGHIERA DEL MATTINO
Dio, mio Padre! Mi risveglio a te in quest'ora mattutina, o mio Dio. La prima parola che esce dalla mia bocca è: Dio, mio Padre! La mia prima gioia è che tu esista e che tu sia mio Padre. Tutto quello che ho e che sono proviene da te. A chi dovrei appartenere se non fossi tuo? Tutto è opera tua. Anche, che tutto sia santificato perché tu sia adorato! Tutto quello che ho e che sono non serva che a compiere la tua volontà. Padre, sono tuo oggi e sempre. In me e in tutto quello che mi appartiene, sia fatta la tua volontà!

ANTIFONA D'INGRESSO
Rallegriamoci ed esultiamo, diamo gloria a Dio, perché il Signore ha preso possesso del suo regno, il nostro Dio, l'Onnipotente. Alleluia. (Ap 19,7.6)

COLLETTA
Concedi al tuo popolo, Dio misericordioso, di proclamare la potenza del Signore risorto, perché in lui, sacramento universale di salvezza, manifesti al mondo la pienezza della vita nuova. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (At 4,32-37)
Un cuore solo e un'anima sola.
Dagli Atti degli Apostoli
La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.
Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore.
Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno. Così Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Bàrnaba, che significa «figlio dell'esortazione», un levita originario di Cipro, padrone di un campo, lo vendette e ne consegnò il ricavato deponendolo ai piedi degli apostoli.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 92)
R. Il Signore regna, si riveste di maestà.
Il Signore regna, si riveste di maestà: 
si riveste il Signore, si cinge di forza. R.
È stabile il mondo, non potrà vacillare.
Stabile è il tuo trono da sempre, 
dall'eternità tu sei. R.
Davvero degni di fede i tuoi insegnamenti! 
La santità si addice alla tua casa 
per la durata dei giorni, Signore. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Gv 3,15)
R. Alleluia, alleluia.
Bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo,
perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
R. Alleluia.

VANGELO (Gv 3,7-15)
Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo.
Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo Gesù disse a Nicodemo: "Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito".
Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro d'Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell'uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.
Parola del Signore.

OMELIA
Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo. Gesù chiarisce che il nascere dall'alto non può limitarsi al senso di una vaga religiosità. Il discorso della salvezza è un discorso che pone al centro dell'attenzione e della scelta di ciascuno la persona viva, concreta di Cristo, con tutto ciò che la stessa persona porta in sé e per l'uomo. Gesù dice a Nicodemo: "Tu sei maestro in Israele e non sai queste cose?". Infatti l'erudito Nicodemo doveva conoscere che le Scritture parlavano già di una rigenerazione d'Israele e di tutti gli uomini mediante lo Spirito di Dio. E' importante capire il senso di queste parole. Gesù dichiara che l'uomo non si può salvare con una spiritualità a suo piacimento anche se vi attende con serietà. Occorre che dall'alto, ossia da Dio, venga la salvezza. Chi ce la porterà? "Nessuno è mai asceso al cielo, se non il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo". E' questo "nascere di nuovo, rinascere dall'alto" che Gesù è venuto ad annunciare e a realizzare. Egli, il solo, che è venuto da Dio, può portare agli uomini questa rinascita. Questa è la rivelazione cristiana. Questa è la vocazione di ogni uomo: divenire veramente uomo nell'Uomo, disceso dal cielo, Cristo. Tutto questo si precisa quando Gesù preannuncia il mistero della croce. "Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così sarà innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna". Essere innalzato, nel discorso di Gesù, significa precisamente essere crocifisso, essere immolato. Così siamo afferrati dalla totalità del suo amore, che ci sublima, ci purifica e ci colloca nella vita stessa del Padre. Nel silenzio e nella fede molte cose possono nascere in noi.
(Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
L'aiuto della tua misericordia, Signore, preceda e accompagni i tuoi fedeli, perché ricevano degnamente i sacri misteri e siano testimoni del Vangelo. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
"Nessuno è mai salito al cielo, se non il Figlio dell'uomo che è disceso dal cielo". Alleluia.

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che ci hai dato la grazia di annunziare la morte e la risurrezione del tuo Figlio, fa' che testimoniamo nella vita il grande mistero che abbiamo celebrato. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Padre mio, io mi abbandono a te. Fa' di me quello che vuoi. Qualsiasi cosa farai di me, io ti ringrazio, sono pronto a tutto, accetto tutto. Il mio unico desiderio è che la tua volontà si compia, in me e in tutte le tue creature. Non desidero nient'altro, o mio Dio. Ripongo la mia anima nelle tue mani. Te la offro, mio Dio, con tutto l'amore del mio cuore, perché ti amo e questo amore mi spinge ad abbandonarmi a te, a riporre tutto nelle tue mani, senza misura, con un'infinita fiducia, perché tu sei mio Padre.

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