collegio san paolo

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Verbum Domini

Lunedì S. Giustino (m) 9.a tempo ordinario - I

Letture: Tb 1,3; 2,1b-8; Sal 111; Mc 12,1-12 - Beato l'uomo che teme il Signore

02/06/2015

PREGHIERA DEL MATTINO
Dio Padre, non sono degno di avere a disposizione ciò che appartiene a te, ma, almeno, fa' che io non esiti ad offrirti i frutti di questa giornata. Ti offro fin d'ora tutto ciò che mi succederà, in particolare tutte le prove che probabilmente dovrò superare, per rimediare alle ferite inflitte dai miei peccati al tuo Figlio unigenito. Aiutami a mostrare la mia solidarietà con il tuo Figlio diletto, Gesù Cristo, nell'unico modo possibile, cioè acconsentendo, proprio come lui, ad essere rifiutato dagli altri.

ANTIFONA D'INGRESSO
Volgiti a me, Signore, e abbi misericordia, perché sono triste e angosciato; vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati. (Sal 25,16.18)

COLLETTA
O Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Tb 1,32,1b-8)
Tobi seguiva le vie della verità.
Dal libro di Tobia
Io, Tobi, passavo tutti i giorni della mia vita seguendo le vie della verità e della giustizia. Ai miei fratelli e ai miei compatrioti, che erano stati condotti con me in prigionia a Ninive, nel paese degli Assiri, facevo molte elemosine.
Per la nostra festa di Pentecoste, cioè la festa delle Settimane, avevo fatto preparare un buon pranzo e mi posi a tavola: la tavola era imbandita di molte vivande. Dissi al figlio Tobia: "Figlio mio, va', e se trovi tra i nostri fratelli deportati a Ninive qualche povero, che sia però di cuore fedele, portalo a pranzo insieme con noi. Io resto ad aspettare che tu ritorni, figlio mio".
Tobia uscì in cerca di un povero tra i nostri fratelli. Di ritorno disse: "Padre!". Gli risposi: "Ebbene, figlio mio?". "Padre - riprese - uno della nostra gente è stato ucciso e gettato nella piazza; l'hanno strangolato un momento fa". Io allora mi alzai, lasciando intatto il pranzo; tolsi l'uomo dalla piazza e lo posi in una camera in attesa del tramonto del sole, per poterlo seppellire. Ritornai, mi lavai e mangiai con tristezza, ricordando le parole del profeta Amos su Betel: "Si cambieranno le vostre feste in lutto, tutti i vostri canti in lamento".
E piansi. Quando poi calò il sole andai a scavare una fossa e ve lo seppellii.
I miei vicini mi deridevano dicendo: "Non ha più paura! Proprio per questo motivo lo hanno già ricercato per ucciderlo. È dovuto fuggire ed ora eccolo di nuovo a seppellire i morti".
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 111)
R. Beato l'uomo che teme il Signore.
Beato l'uomo che teme il Signore
e nei suoi precetti trova grande gioia.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza degli uomini retti sarà benedetta. R.
Prosperità e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre, luce per gli uomini retti:
misericordioso, pietoso e giusto. R.
Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
eterno sarà il ricordo del giusto. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Ap 1,5)
R. Alleluia, alleluia.
Gesù Cristo, testimone fedele, primogenito dei morti,
tu ci hai amati e hai lavato i nostri peccati nel tuo sangue.
R. Alleluia.

VANGELO (Mc 12,1-12)
Presero il figlio amato, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù si mise a parlare loro con parabole: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte del raccolto della vigna.
Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote.
Mandò loro di nuovo un altro servo: anche quello lo picchiarono sulla testa e lo insultarono.
Ne mandò un altro, e questo lo uccisero; poi molti altri: alcuni li bastonarono, altri li uccisero.
Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio!".
Ma quei contadini dissero tra loro: "Costui è l'erede. Su, uccidiamolo e l'eredità sarà nostra!".
Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
Che cosa farà dunque il padrone della vigna? Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri.
Non avete letto questa Scrittura: La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d'angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi?».
E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla; avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro. Lo lasciarono e se ne andarono.
Parola del Signore.

OMELIA
Durante la settimana ci accompagnerà la storia simpatica delle vicende di Tobi e del figlio suo Tobia. Sarebbe utile conoscere per intera questa vicenda come ce la offre la Bibbia. Ogni famiglia vi potrebbe trovare spunti di riflessione perché presenta situazioni molto simili a quelle che si è chiamati a vivere anche oggi. In questo primo brano Tobi viene presentato come un uomo timorato di Dio, sollecito nell'aiutare i poveri, rammaricandosi delle dolorose situazioni dei suoi connazionali. Contro le disposizioni dell'autorità, dà sepoltura ai connazionali giustiziati, lasciàti imputridire, per disprezzo sulla piazza. Ci troviamo a Ninive. Bell'esempio di un animo timorato di Dio e aperto verso il prossimo bisognoso. Il Vangelo ci presenta la storia della vigna. Dinanzi alla premura del padrone, di Dio, ci addolorano la crudeltà e l'egoismo dei vignaioli che si rifiutano di dare il dovuto fruttato ai servi inviati, che anzi vengono alcuni malmenati e altri anche uccisi... Non contenti, danno la morte anche all'erede, al figlio... per diventare padroni della vigna. Gesù applica questa parabola ai suoi connazionali che si rifiutano di riconoscerlo come inviato da Dio, il Messia a cui riserveranno la morte fuori della vigna, fuori di Gerusalemme. Ognuno di noi è vigna del Signore; siamo depositari di innumerevoli benefici che abbiamo il dovere di coltivare e custodire perché portino frutti di santità e di giustizia. Come coltiviamo la nostra vita? Con quale fedeltà offriamo al Signore i frutti delle lode, del ringraziamento per i doni ricevuti? Temiamo che il Signore non ci tolga la sua benevolenza per la durezza del nostro cuore. Altri più generosi potrebbero prendere il nostro posto... e noi essere cacciati... (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Fiduciosi nella tua misericordia, Signore, ci accostiamo con doni al tuo santo altare, perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Innalzo a te il mio grido e tu mi rispondi, o Dio; tendi a me il tuo orecchio, ascolta le mie parole. (Sal 17,6)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che ci hai nutriti con il corpo e il sangue del tuo Figlio, guidaci con il tuo Spirito, perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita possiamo renderti testimonianza e così entrare nel regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Signore tutto ciò che fai è meraviglioso ai miei occhi. Grazie di essere venuto fra noi, anche se non ti abbiamo riconosciuto. Grazie di avermi accompagnato in questa giornata, anche se ho dimenticato per chi agivo. Tu mi smascheri quando sono troppo sicuro di me; poi, quando sono al limite della disperazione, tu mi offri tutta la tua dolcezza. Signore, fa' che i miei piedi corrano sulle orme dei tuoi piedi feriti, su quel suolo fertile che ci hai affidato.

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