collegio san paolo

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Verbum Domini

Venerdì S. Bonifacio (m) 9.a tempo ordinario - I

Letture: Tb 11,5-17; Sal 145; Mc 12,35-37 - Loda il Signore, anima mia

05/06/2015

PREGHIERA DEL MATTINO
Concedici, Signore, di discernere i veri valori, i veri tesori, la sola ricchezza che non si acquista se non nella povertà secondo lo Spirito, che ci colma dei beni del mondo che verrà. Concedici di vedere con uno sguardo limpido che tutto ciò che facciamo, pensiamo o diciamo trova un'eco nel cielo. Concedici di essere folli per essere saggi, di dare senza tenere conto i beni della terra, per ricevere in eredità la vita eterna. Nessuna avarizia materiale o spirituale offuschi la nostra percezione di questo ammirevole scambio.

ANTIFONA D'INGRESSO
Volgiti a me, Signore, e abbi misericordia, perché sono triste e angosciato; vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati. (Sal 25,16.18)

COLLETTA
O Dio, che nella tua provvidenza tutto disponi secondo il tuo disegno di salvezza, allontana da noi ogni male e dona ciò che giova al nostro vero bene. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Tb 11, 5-17)
Dopo avermi provato mi hai guarito, ed ecco rivedo il mio figlio.
Dal libro di Tobia
In quel tempo, Anna [moglie del vecchio Tobi] andava ogni giorno a sedersi lungo la via, sulla cima di una collina da cui poteva guardare lontano.
Mentre di là stava spiando il ritorno del figlio, lo vide arrivare in lontananza e subito lo riconobbe. Corse allora a darne notizia al marito, dicendo: «Ecco, il tuo figlio viene». 
Intanto Raffaele diceva a Tobia: «Appena sarai entrato in casa tua, adora anzitutto il Signore tuo Dio e rendigli grazie; poi avvicinati a tuo padre, bacialo, e subito spalma sui suoi occhi questo fiele di pesce che porti con te. Sappi che all'istante gli si apriranno gli occhi e il padre tuo rivedrà la luce del cielo e si rallegrerà nel rivederti».
Il cane che li aveva accompagnati nel viaggio corse avanti come messaggero ad avvisare, e faceva festa dimenando la coda. Il padre, cieco, si alzo e si mise a correre, ma poiché inciampava con i piedi diede la mano a un servo e andò incontro al figlio. E avendolo raggiunto lo baciò, egli e sua moglie, e cominciarono tutti e due a piangere di gioia.
Dopo aver adorato e ringraziato Dio, si misero a sedere. Allora Tobia, preso il fiele del pesce, ne spalmò gli occhi di suo padre. Passata quasi mezz'ora, comincio a uscire dagli occhi del cieco qualcosa di bianco, simile alla membrana di un uovo. Tobia la prese e la trasse fuori dagli occhi del padre, che subito ricuperò vista. E glorificarono Dio sia lui che sua moglie e tutti quelli che lo conoscevano. Tobi così diceva: «Ti benedico, Signore Dio di Israele, perché dopo avermi provato mi hai guarito, ed ecco che io rivedo il mio figlio Tobia».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 127)
R. Sei tu, Signore, il sostegno dei deboli.
Loda il Signore, anima mia: 
loderò il Signore per tutta la mia vita, 
finché vivo canterò inni al mio Dio. R.
Egli è fedele per sempre, 
rende giustizia agli oppressi, 
dà il pane agli affamati. R.
Il Signore libera i prigionieri, 
il Signore ridona la vista ai ciechi, 
il Signore rialza chi è caduto, 
il Signore ama i giusti, 
il Signore protegge lo straniero. R.
Egli sostiene l'orfano e la vedova, 
ma sconvolge le vie degli empi. 
Il Signore regna per sempre, 
il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione. R.

CANTO AL VANGELO (cf. Gv 14,23)
R. Alleluia, alleluia.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola, dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.
R. Alleluia.

VANGELO (Mc 12,35-37)
Come mai dicono che il Cristo è figlio di Davide?
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, insegnando nel tempio, Gesù diceva: «Come mai gli scribi dicono che il Cristo è figlio di Davide? Disse infatti Davide stesso, mosso dallo Spirito Santo: 
"Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi piedi".
Davide stesso lo chiama Signore: da dove risulta che è suo figlio?». 
E la folla numerosa lo ascoltava volentieri.
Parola del Signore.

OMELIA
Nella famiglia di Tobi con il ritorno del figlio Tobia e della moglie Sara torna a brillare il sole della gioia. Anna corre per prima incontro al figlio, poi anche il padre, incespicando... Dopo giorni di ansia comprensibile, a causa del viaggio sempre rischioso... finalmente ritorna il figlio già unito in matrimonio con Sara. Ha recuperato il danaro depositato, ma anche la medicina, il fiele del pesce, che, spalmato sugli occhi di Tobi, gli ridona la vista. Egli egli esclama commosso: Ti vedo, figlio mio, luce dei miei occhi": Sgorga dal cuore e dalle sue labbra un inno di benedizione al Signore... In quel giorno fu una grande festa per tutti i Giudei di Ninive. Forse anche Anna avrà capito il proprio errore quando rinfacciava al marito le sue opere buone... Il bene fatto per amor del Signore non va mai perduto... Nel brano evangelico abbiamo un insegnamento dalle labbra stesse di Gesù nella interpretazione della Bibbia. La domanda è questa: Il Messia è figlio di David? Citando il salmo 109(110) Gesù dimostra che lo stesso David lo chiama Signore. Allora non può essere suo figlio. Gesù è il Messia, discendente, secondo la carne, da David, ma è anche figlio di Dio e in questo senso David profeticamente lo chiama Signore. Gesù ci introduce nel mistero della sua persona, vero uomo, figlio di Maria (discendente di Davide) ma anche vero Dio, seconda persona della Santissima Trinità e quindi Signore del cielo e della terra. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Fiduciosi nella tua misericordia, Signore, ci accostiamo con doni al tuo santo altare, perché il mistero che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Dice il Signore: "In verità vi dico: tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato". (Mc 11,23.24)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che ci hai nutriti con il corpo e il sangue del tuo Figlio, guidaci con il tuo Spirito, perché non solo con le parole, ma con le opere e la vita possiamo renderti testimonianza e così entrare nel regno dei cieli. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Signore, tu che hai ricoperto Salomone di ogni sorta di beni, perché non aveva desiderato nient'altro che il bene della tua casa, concedici di rinunciare ai nostri interessi per cercare il bene dei nostri fratelli e la tua maggior gloria. Concedici anche di rinunciare alla nostra consolazione spirituale, alle nostre abitudini di pietà, ogni volta che la carità lo esige, poiché essa sola è la nostra regola di vita, essa sola illumina i nostri pensieri e le nostre azioni e ci stabilisce nella verità, poiché in te amore e verità si incontrano

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