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Verbum Domini

Martedì S. Aureliano 11.a tempo ordinario - III

Letture: 2Cor 8,1-9; Sal 145; Mt 5,43-48 - Loda il Signore, anima mia

16/06/2015

PREGHIERA DEL MATTINO
"Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste". Che perfezione ti aspetti da noi, Signore, quale impossibile santità esigi dai tuoi discepoli, poveri peccatori? Se è vero che la perfezione non è di questo mondo, tu ci chiedi anche di testimoniare la realtà del mondo che verrà, di anticiparla. E se ciò è impossibile per le nostre povere forze, noi sappiamo che tutto è possibile per Dio. Quando sei tu che ami in noi, non può essere che di un amore perfetto.

ANTIFONA D'INGRESSO
Ascolta Signore, la mia voce: a te io grido. Sei tu il mio aiuto, non respingermi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. (Sal 27,7-9)

COLLETTA
O Dio, fortezza di chi spera in te, ascolta benigno le nostre invocazioni, e poiché nella nostra debolezza nulla possiamo senza il tuo aiuto, soccorrici con la tua grazia, perché fedeli ai tuoi comandamenti possiamo piacerti nelle intenzioni e nelle opere. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (2Cor 8,1-9)
Cristo si è fatto povero per noi.
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi
Vogliamo rendervi nota, fratelli, la grazia di Dio concessa alle Chiese della Macedonia, perché, nella grande prova della tribolazione, la loro gioia sovrabbondante e la loro estrema povertà hanno sovrabbondato nella ricchezza della loro generosità. 
Posso testimoniare infatti che hanno dato secondo i loro mezzi e anche al di là dei loro mezzi, spontaneamente, domandandoci con molta insistenza la grazia di prendere parte a questo servizio a vantaggio dei santi. Superando anzi le nostre stesse speranze, si sono offerti prima di tutto al Signore e poi a noi, secondo la volontà di Dio; cosicché abbiamo pregato Tito che, come l'aveva cominciata, così portasse a compimento fra voi quest'opera generosa. 
E come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così siate larghi anche in quest'opera generosa. Non dico questo per darvi un comando, ma solo per mettere alla prova la sincerità del vostro amore con la premura verso gli altri. Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 145)
R. Loda il Signore, anima mia.
Loda il Signore, anima mia:
loderò il Signore finché ho vita, 
canterò inni al mio Dio finché esisto. R.
Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe: 
la sua speranza è nel Signore suo Dio,
che ha fatto il cielo e la terra, 
il mare e quanto contiene, 
che rimane fedele per sempre. R.
Rende giustizia agli oppressi, 
dà il pane agli affamati. 
Il Signore libera i prigionieri. R.
il Signore ridona la vista ai ciechi, 
il Signore rialza chi è caduto, 
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge i forestieri. R.

CANTO AL VANGELO (Mt 5,43-48)
R. Alleluia, alleluia.
Vi dò un comandamento nuovo, dice il Signore:
come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
R. Alleluia.

VANGELO (Mt 5,43-48)
Amate i vostri nemici.
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. 
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste".
Parola del Signore.

OMELIA
Amare coloro che ci amano è facile, gratificante ed istintivo. Amare i nemici e addirittura pregare per i nostri persecutori è eroico e impossibile alle sole forze umane. Ci appare evidente un progetto divino, annesso alla redenzione di Cristo: egli vuole non solo colmarci del suo amore e farci sentire dentro la veemenza della divina misericordia, ma desidera ancora che la violenza, le divisioni, le lotte cessino definitivamente tra gli uomini. Gesù ci dice: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore». La pace di Cristo è frutto del perdono da lui meritato per tutti noi sulla croce con tutta la sua passione. Ecco il meraviglioso intreccio: al peccato Dio ha risposto con la sua misericordia, alla violenza assurda degli uomini Cristo ha risposto con il suo perdono, ai suoi crudeli crocifissori Cristo ha risposto pregando per loro, al tentativo insane di dare la morte al Signore, egli ha risposto con la sua gloriosa risurrezione. Sono questi i percorsi della pace, percorsi ardui, ma che ci rendono realmente figli dell'unico Dio e fratelli dell'unico Padre. Soltanto se intimamente uniti a Cristo e certi del suo amore possiamo come lui donarlo ai nostri fratelli, senza distinzione di razza o di religione o di censo o di cultura. L'amore non ha confini, di sua natura a tutti e ovunque si diffonde. È l'arma del cristiano che gli consente di conseguire le più grandi vittorie, è il modo migliore per fermare i volenti, per disarmare i guerrieri, per stabilire la pace. Dentro le nostre chiese, dentro i nostri confessionali dovrebbe in modo privilegiato regnare quell'amore. Prima di pretendere che i cuori degli uomini siano aperte a Cristo, bisogna verificare se le porte delle nostre chiese sono davvero spalancate a tutti. I cuori dei pastori e dei ministri del perdono dovrebbero essere ricolmi dell'amore di Cristo e pronti ad accogliere come lui ha fatto durante tutta la sua vita terrena. Costatiamo con sgomento che talvolta i lontani a fatica e boccheggiando arrivano alle porte delle nostre chiese o al genuflessorio dei nostri confessionali e trovano porte chiuse e confessori che li respingono. Non ci è lecito tradire così il mandato che abbiamo ricevuto. Forse siamo ancora in troppi a prediligere la fredda applicazione della legge e dei canoni, creando nuove e più penose forme di schiavitù, che far sperimentare la gioia del perdono e della piena riconciliazione con Dio. Pare di vedere che intorno alla misericordia, nei confini del perdono, sono stati eretti steccati e muri talvolta invalicabili. Sappiamo che non è questo il comando del Signore. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
O Dio, che nel pane e nel vino doni all'uomo il cibo che lo alimenta e il sacramento che lo rinnova, fa' che non ci venga mai a mancare questo sostegno del corpo e dello spirito. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
Dice il Signore: "Padre Santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi".(Gv 17,11)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Signore, la partecipazione a questo sacramento, segno della nostra unione con te, edifichi la tua Chiesa nell'unità e nella pace. Per Cristo nostro Signore.

PREGHIERA DELLA SERA
Concedici di provare non solo l'accondiscendenza, ma un vero amore per tutti i nostri nemici. Noi ti preghiamo in particolare per i prigionieri, per quelli che vengono torturati a causa della loro fede, affinché trovino in sé i sentimenti che erano in Cristo. Perché possano dire: "Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno". Perché preghino per la salvezza di quelli che fanno loro tanto male e non si sostituiscano mai a te che sei il solo giudice, che ripaga ciascuno secondo le proprie azioni.

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