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Verbum Domini

Domenica 26.a tempo ordinario - II

I precetti del Signore fanno gioire il cuore Liturgia: Nm 11,25-29; Sal 18; Gc 5,1-6; Mc 9,38-43.45.47-48

26/09/2015

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore Gesù, a Nicodemo hai ricordato la suprema e fantasiosa libertà del tuo Spirito, che soffia dove vuole e riaccende la vita in ogni cuore. All'inizio di questa giornata donami la capacità di gustare ogni traccia della tua presenza, perché, libero da ogni pregiudizio, possa riconoscerti in ogni valore e in ogni opera buona presente nel mondo e nel cuore degli uomini.

ANTIFONA D'INGRESSO
Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi l'hai fatto con retto giudizio; abbiamo peccato contro di te, non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti; ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi secondo la grandezza della tua misericordia. (Dn 3,31.29.30.43.42)

COLLETTA
O Dio, tu non privasti mai il tuo popolo della voce dei profeti; effondi il tuo Spirito sul nuovo Israele, perché ogni uomo sia ricco del tuo dono, e a tutti i popoli della terra siano annunziate le meraviglie del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Nm 11,25-29)
Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo!
Dal libro dei Numeri
In quei giorni, il Signore scese nella nube e parlò a Mosè: tolse parte dello spirito che era su di lui e lo pose sopra i settanta uomini anziani; quando lo spirito si fu posato su di loro, quelli profetizzarono, ma non lo fecero più in seguito.
Ma erano rimasti due uomini nell'accampamento, uno chiamato Eldad e l'altro Medad. E lo spirito si posò su di loro; erano fra gli iscritti, ma non erano usciti per andare alla tenda. Si misero a profetizzare nell'accampamento.
Un giovane corse ad annunciarlo a Mosè e disse: «Eldad e Medad profetizzano nell'accampamento». Giosuè, figlio di Nun, servitore di Mosè fin dalla sua adolescenza, prese la parola e disse: «Mosè, mio signore, impediscili!». Ma Mosè gli disse: «Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del Signore e volesse il Signore porre su di loro il suo spirito!».
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 18)
R. I precetti del Signore fanno gioire il cuore.
La legge del Signore è perfetta,
rinfranca l'anima;
la testimonianza del Signore è stabile,
rende saggio il semplice. R.
Il timore del Signore è puro, 
rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli,
sono tutti giusti. R.
Anche il tuo servo ne è illuminato,
per chi li osserva è grande il profitto.
Le inavvertenze chi le discerne?
Assolvimi dai peccati nascosti. R.
Anche dall'orgoglio salva il tuo servo
perché su di me non abbia potere;
allora sarò irreprensibile,
sarò puro da grande peccato. R.

SECONDA LETTURA (Gc 5,1-6)
Le vostre ricchezze sono marce.
Dalla lettera di san Giacomo apostolo.
E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che cadranno su di voi! Le vostre ricchezze sono marce, i vostri vestiti sono mangiati dalle tarme. Il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si alzerà ad accusarvi e divorerà le vostre carni come un fuoco. 
Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! Ecco, il salario dei lavoratori che hanno mietuto sulle vostre terre, e che voi non avete pagato, grida, e le proteste dei mietitori sono giunte agli orecchi del Signore onnipotente. Sulla terra avete vissuto in mezzo a piaceri e delizie, e vi siete ingrassati per il giorno della strage.
Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non vi ha opposto resistenza.
Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO (cf. Gv 17,17)
R. Alleluia, alleluia.
La tua parola, Signore, è verità:
consacraci nella verità.
R. Alleluia.

VANGELO (Mc 9,38-43.45.47-48)
Chi non è contro di noi, è per noi. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala.
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c'è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi. Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».
Parola del Signore.

OMELIA
Nella cultura ebraica i piccoli ed i bambini non rappresentano il valore che gli attribuiamo oggi noi. Soltanto quando il ragazzo entrava nell'età adulta aveva un suo ruolo specifico. Gesù, invece pone spesso la sua attenzione sui bambini. Loro sono al centro del suo messaggio d'amore. Abbiamo visto che li chiama a sé per redimere alcune controversie che sorgono nel seno del gruppo dei discepoli. Usa la loro semplicità come virtù evangelica da seguire nella nostra maturità della vita cristiana. Gesù è attento anche alle piccole cose: un granello di senapa, un pizzico di lievito, una manciata di sale, l'obolo della vedova, l'olio per alimentare le lucerne sono solo alcuni esempi. Oggi abbiamo ancora la presenza delle piccole cose e dei bambini ma in una diversa prospettiva. Gesù ci esorta a non scandalizzare i suoi piccoli. E' una utile indicazione perché nelle nostre azioni siano sempre nella prospettiva del bene; è un precetto valido per il progresso della nostra vita spirituale. Con questo insegnamento possiamo dare il giusto valore ad ogni cosa materiale; i beni terreni visti come strumento e non come fine è il un messaggio evangelico che scaturisce da queste pagine. Gli stessi nostri organi del corpo sono strumenti e non fine; anche le nostre buone azioni non hanno un fine in se stesse ma nel bene che producono: come chi scaccia i demoni. Il messaggio odierno ci richiama proprio alle finalità ultime della nostra vita terrena, come preparazione della vita nella gloria eterna. E' questa prospettiva che non ci deve mancare e che possiamo realizzare in terra se diamo il giusto peso a tutte le cose; anche a quelle che sembrano piccole ed insignificanti. Dio legge il nostro cuore e le nostre intenzioni e va al di là dell'aspetto materiale: lo ricordiamo scritto varie volte in tutte la Bibbia! (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni, e da quest'offerta della tua Chiesa fa' scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
"È meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna". (Mc 9,47)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
Questo sacramento di vita eterna ci rinnovi, o Padre, nell'anima e nel corpo, perché, comunicando a questo memoriale della passione del tuo Figlio, diventiamo eredi con lui nella gloria. Per Cristo nostro Signore.

MEDITAZIONE
Mai nessun uomo ha rispettato gli altri come quest'uomo.
Per lui l'altro è sempre qualcosa di più e di meglio di ciò a cui tendono a ridurlo i preconcetti, anche quelli dei saggi e dei dottori della legge. Egli vede sempre in colui o colei che incontra un luogo di speranza, una promessa vivente, la possibilità dello straordinario, un essere chiamato, oltre e malgrado i suoi limiti, i suoi peccati e talvolta i suoi crimini, ad un avvenire del tutto nuovo. E gli capita perfino di vedere qualche meraviglia segreta, la cui contemplazione lo immerge in un rendimento di grazie! Egli non dice: "Questa donna è volubile, leggera, sciocca, segnata dall'atavismo morale e religioso del suo ambiente, non è che una donna". Egli le domanda un bicchiere d'acqua e la coinvolge nella conversazione.
Egli non dice: Ecco una peccatrice pubblica, una prostituta sprofondata per sempre nel suo vizio. Dice: Ella ha più possibilità di entrare nel regno di Dio di coloro che sono attaccati alla loro ricchezza o si addobbano della loro virtù e del loro sapere.
Egli non dice: Questa è un'adultera. Dice: Io non condanno. Va' e non peccare più.
Egli non dice: Quella che cerca di toccare il mio mantello non è che un'isterica. L'ascolta, le parla e la guarisce.
Egli non dice: Questa vecchia che mette il suo obolo nella cassetta delle elemosine per le opere del tempio è una superstiziosa. Dice che è straordinaria e che si farebbe bene ad imitare il suo essere disinteressata.
Egli non dice: Questi bambini non sono che ragazzini. Dice: Lasciate che vengano a me e cercate di somigliare loro.
Egli non dice: quest'uomo non è che un funzionario equivoco, che si arricchisce lusingando il potere e dissanguando i poveri. Egli si invita alla sua tavola e assicura che la sua casa ha ricevuto la salvezza.
Egli non dice come coloro che gli stanno intorno: Questo cieco paga sicuramente le sue colpe o quelle dei suoi avi. Dice che si stanno sbagliando a questo proposito, e sbalordisce tutti, i suoi apostoli, gli scribi e i farisei mostrando chiaramente come quest'uomo goda del favore di Dio. "È così perché si manifestassero in lui le opere di Dio" (Gv 9,3). Egli non dice: Questo centurione non è che un invasore. Dice: Non ho mai visto una tale fede in Israele.
Egli non dice: Questo sapiente non è che un intellettuale. Gli apre la via verso una rinascita spirituale.
Egli non dice: Questo individuo non è che un fuorilegge. Gli dice: Oggi tu sarai con me in Paradiso.
Egli non dice: Giuda non sarà mai altro che un traditore. Accetta il suo bacio e gli dice: Amico mio.
Egli non dice: Questo fanfarone non è che un rinnegatore. Gli dice: Pietro, mi ami?
Egli non dice: Questi sommi sacerdoti non sono che giudici ingiusti, questo re non è che una marionetta, questo procuratore romano non è che un codardo, questa folla che mi schernisce non è che plebaglia, questi soldati chi mi maltrattano non sono che seviziatori. Dice: Padre, perdona loro, essi non sanno quello che fanno.
Gesù non ha mai detto: Non vi è nulla di buono in questa persona, in questo o quell'ambiente. Ai giorni nostri non avrebbe mai detto: Non è che un integralista, che un modernista, che uno di sinistra, che un fascista, che un miscredente, che un bigotto.
Per lui gli uomini, chiunque essi siano, qualsiasi siano le loro azioni, lo stato sociale, la reputazione, sono sempre esseri amati da Dio. Nessun uomo ha mai rispettato gli altri come quest'uomo.
Egli è unico. Egli è il Figlio unico di colui che fa risplendere il suo sole sui buoni e sui cattivi.
Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di noi peccatori!
Card. ALBERT DECOURTRAY

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