collegio san paolo

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Verbum Domini

Domenica 33.a tempo ordinario - I

Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio Liturgia: Dn 12,1-3; Sal 15; Eb 10,11-14.18; Mc 13,24-32

14/11/2015

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore Gesù, la mia fede, dicendomi che tu sei venuto in un corpo e che ritornerai nella gloria alla fine del mondo, mi istruisce anche sui tuoi interventi, misteriosi eppure non meno reali, nella parola e nei segni sacramentali. Insegnami a riconoscerti quando vieni verso di me nella parola vivente annunciata dalla Chiesa, quando vieni a visitarmi nell'Eucaristia e nei sacramenti, quando concedi dei segni di te nei diversi avvenimenti, quando vieni incontro a me nella persona dei miei fratelli, specialmente dei poveri e dei sofferenti.

ANTIFONA D'INGRESSO
Dice il Signore: "Io ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò, e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi". (Ger 29,11.12.14)

COLLETTA
O Dio, che vegli sulle sorti del tuo popolo, accresci in noi la fede che quanti dormono nella polvere si risveglieranno; donaci il tuo Spirito, perché operosi nella carità attendiamo ogni giorno la manifestazione gloriosa del tuo Figlio, che verrà per riunire tutti gli eletti nel suo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA (Dn 12,1-3)
In quel tempo sarà salvato il tuo popolo.
Dal libro del profeta Daniele
In quel tempo, sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. 
Sarà un tempo di angoscia, come non c'era stata mai dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.
Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna.
I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre.
Parola di Dio.

SALMO RESPONSORIALE (Dal Salmo 15)
R. Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Il Signore è mia parte di eredità e mio calice:
nelle tue mani è la mia vita.
Io pongo sempre davanti a me il Signore,
sta alla mia destra, non potrò vacillare. 
R. Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Per questo gioisce il mio cuore
ed esulta la mia anima;
anche il mio corpo riposa al sicuro,
perché non abbandonerai la mia vita negli inferi,
né lascerai che il tuo fedele veda la fossa. 
R. Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.
Mi indicherai il sentiero della vita,
gioia piena alla tua presenza,
dolcezza senza fine alla tua destra. 
R. Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio.

SECONDA LETTURA (Eb 10,11-14.18)
Cristo con un'unica offerta ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati.
Dalla lettera agli Ebrei
Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e a offrire molte volte gli stessi sacrifici, che non possono mai eliminare i peccati. Cristo, invece, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati, si è assiso per sempre alla destra di Dio, aspettando ormai che i suoi nemici vengano posti a sgabello dei suoi piedi. Infatti, con un'unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati. Ora, dove c'è il perdono di queste cose, non c'è più offerta per il peccato.
Parola di Dio.

CANTO AL VANGELO (Lc 21,36)
R. Alleluia, alleluia.
Vegliate in ogni momento pregando,
perché abbiate la forza di comparire davanti al Figlio dell'uomo.
R. Alleluia.

VANGELO (Mc 13,24-32)
Il Figlio dell'uomo radunerà i suoi eletti dai quattro venti.
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l'estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto però a quel giorno o a quell'ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre".
Parola del Signore.

OMELIA
Siamo pellegrini in questo mondo. Aneliamo nella fede e nella speranza ai beni futuri. Crediamo nella risurrezione e siamo convinti di essere stati dotati d'immortalità. La nostra vera patria non è la terra, ma il cielo. Tutto ciò che circonda, ci affascina, ci preoccupa è destinato a finire. «Panta rei», tutto passa, dicevano i filosofi greci. La stessa terra che ci ospita avrà un termine. S. Pietro parla nella sua lettera di cieli nuovi e terra nuova. È in questa prospettiva che dobbiamo leggere la Scrittura di questa domenica. L'anno liturgico volge ormai al termine e questa tappa importante per noi credenti in Cristo ci serve da una parte per riflettere sulla fugacità e sull'importanza del tempo, da vivere come dono di Dio, e dall'altra sul nostro destino eterno. È significativo che in coincidenza degli sconvolgimenti terrestri e astrali ci sia annunciata la seconda venuta del Signore Gesù che radunerà le genti da ogni parte. Ciò ci deve convincere che i progetti e le opere di Dio hanno sempre e soltanto una finalità di salvezza per le sue creature. Egli non vuole spaventarci preannunciandoci catastrofi e sconvolgimenti naturali; vuole piuttosto renderci attenti e vigilanti. Siamo ignari del futuro, ma fiduciosi in Dio che è Padre, in Cristo che ci ha resi perfetti con il suo unico e perfetto sacrificio. Nella nostra chiesa quindi non possono trovare spazio i profeti di sciagure, ma soltanto gli annunciatori della speranza e coloro che credono nell'amore misericordioso di Dio. La nostra religiosità non può e non deve cercare motivazioni da paure e fobie, ma solo dalla fede e dall'amore. Diversamente daremmo credito a coloro che affermano che la religione è l'oppio dei popoli, noi invece affermiamo che è la via della salvezza, il nostro quotidiano specchiarci in Dio per conoscerlo, per conoscerci, per comprendere il valore della vita presente e ancor più quello della vita futura. (Padri Silvestrini)

PREGHIERA SULLE OFFERTE
Quest'offerta che ti presentiamo, Dio onnipotente, ci ottenga la grazia di servirti fedelmente e ci prepari il frutto di un'eternità beata. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE
"Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli e riunirà gli eletti dall'estremità della terra". (Mc 13,27)

PREGHIERA DOPO LA COMUNIONE
O Padre, che ci hai nutriti con questo sacramento, ascolta la nostra umile preghiera: il memoriale, che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare, ci edifichi sempre nel vincolo del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

MEDITAZIONE
Il Signore Gesù non vuole spaventarci con la visione della fine del mondo. Ci assicura, al contrario, che egli ritornerà, apparendo "sulle nubi del cielo" (Dn 7,13), come Figlio dell'uomo, e che a lui spetta la vittoria finale. Per questo egli invita alla conversione, a una vita di fede e di speranza. I cataclismi naturali, i capovolgimenti storici, le pressioni e le estorsioni esercitate sulla Chiesa, sono altrettanti messaggi sulla catastrofe cosmica che precederà la seconda venuta di Cristo. Il vecchio mondo crollerà, e resteranno soltanto Cristo, la sua Parola, quello che egli avrà costruito e quello che noi avremo costruito con lui. In Cristo risuscitato e adorato, Dio ha posto il fondamento di nuovi cieli e di una terra nuova. Questo mondo nuovo continua a crescere misteriosamente come un albero di fico. Quando i rami saranno gonfi di linfa e le foglie cadranno, allora sarà ormai prossima la fine di questo mondo, l'apparizione del mondo nuovo e la venuta di Cristo. Riguardo al problema di conoscere il momento in cui ciò accadrà, l'essenziale è interpretare il mistero di Cristo come il mistero di Dio che viene. Egli è colui che verrà. L'intervallo fra queste due venute non è vuoto. Esso costituisce infatti il tempo della Chiesa, segnato da tensioni durante le quali ci saranno molti e diversi interventi di Cristo. La parola vivente, i riti liturgici, i segni sacramentali, il secondo uomo, e i segni dei tempi, cioè quanto avviene nel mondo e nella Chiesa, segnano in qualche modo il cammino che Cristo prenderà per venire a noi. Non solo ce ne ricordiamo, ma meditiamo con amore sulla sua prima venuta e aspettiamo con speranza il suo ritorno nella gloria. Noi crediamo che Cristo vive e agisce nella Chiesa. Se non impariamo ad incontrarlo qui e ora, la sua seconda venuta potrebbe essere per noi una tragedia, mentre Cristo vuole che sia l'avvenimento più bello della nostra vita.
TADEUSZ LOSKA

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