collegio san paolo

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La storia

Vergine Immacolata, Aiutateci”. Con questa giaculatoria detta nella cappella del Gianicolo in presenza di tutto il Collegio Urbano, insieme ai Superiori, partiva verso le ore 12 dell’11 ottobre 1965 un gruppo di 130 alunni per Torre Rossa; s’iniziava cosi la sezione filosofica nell’edificio pur non terminato, ma in grado di poter ospitare gli alunni.

Il Pontificio Collegio Urbano, infatti, fin dal 1931, anno della sua creazione alle falde del colle Gianicolense, si dimostrò insufficiente ad accogliere le numerose e crescenti richieste che pervenivano dalle varie Missioni. La Sacra Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli o “de Propaganda Fide”, quindi, allo scopo di evitare una comunità troppo numerosa decise di riservare il Pontificio Collegio Urbano per gli studenti di teologia e di erigere un nuovo Collegio per gli alunni dei corsi filosofici.
Il Pontificio Collegio Missionario Internazionale San Paolo Apostolo, in via di Torre Rossa, trova le sue origini agli inizi degli anni 60 quando fu progettato e costruito dalla Sacra Congregazione guidata dal cardinale Gregorio Pietro Agagianian, per far fronte alle crescenti richieste dei vescovi missionari desiderosi di inviare a Roma, per la formazione ecclesiastica, un numero sempre maggiore di studenti.
Il collegio fu inaugurato ufficialmente il 3 dicembre 1965 da Sua Santità Paolo VI con la denominazione di “Pontificio Collegio Urbano Filosofico de Propaganda Fide”. Durante il discorso nella cappella del Collegio, il Santo Padre, sottolineando che l’inaugurazione si compiva nel giorno dedicato alla memoria liturgica di San Francesco Saverio, affermava che l’avvenire del mondo, nonostante le ombre che vi si addensano oscure, è pieno di speranze e di certezze finché giovani coraggiosi e generosi sono disposti a dedicare la loro vita per la salvezza del mondo stesso. Espressa poi la certezza che gli alunni spenderanno bene gli anni di formazione sacerdotale per corrispondere pienamente a quanto da loro la Chiesa si attende, invocava sopra di loro la pienezza dei doni della Celeste Sapienza per intercessione di San Paolo Apostolo, primo e patrono dei missionari di ogni tempo, al quale è dedicata la cappella del collegio e San Francesco Saverio sommo esempio di fedeltà e impegno nell’evangelizzazione.
Il 4 luglio 1974 il Collegio venne chiuso e messo a disposizione del Vicariato di Roma assumendo la denominazione di “Villa Emmaus” per organizzare congressi ed ospitare gruppi di pellegrini provenienti dal mondo intero in occasione dell’Anno Santo 1975. Gli studenti presenti furono trasferiti al Collegio Urbano.

Nel 1977 la Sacra Congregazione decise di riavviare il Collegio e destinarlo come alloggio agli studenti provenienti dalle diocesi di competenza della stessa Congregazione per potersi specializzare nelle diverse discipline religiose e scientifiche presso le varie Università Ecclesiastiche di Roma, per poi al rientro nei propri paesi d’origine mettere a frutto gli studi come formatori nei vari seminari locali, negli incarichi pastorali e funzioni d’ufficio affidate loro dai relativi Ordinari.

Fu riaperto ufficialmente il 21 aprile con il nome di “Collegio Missionario internazionale San Paolo Apostolo” e gli studenti presenti al Collegio Urbano vennero nuovamente trasferiti al domicilio di via Torre Rossa. Il 17 dicembre dello stesso anno, con un Decreto Pontificio, Sua Santità Paolo VI conferisce al Collegio il titolo di “Pontificio”. Questo sarà l’ultimo anno che vedrà la presenza dei seminaristi al Collegio perché a partire dal nuovo anno accademico saranno presenti unicamente sacerdoti.

Il 18 ottobre del 1980 nel teatro del Collegio, Madre Teresa di Calcutta, tenne una conferenza sulle qualità del buon sacerdote.
Nel gennaio del 1981 per la ricorrenza liturgica della conversione di San Paolo, il Collegio ebbe il gradito onore di ospitare il Santo Padre Papa Giovanni Paolo II che dopo la celebrazione della S. Messa e la cena presso il refettorio, esortò gli studenti a studi proficui col conforto di Maria Santissima “Madre dell’unità della Chiesa” e “Sede della Sapienza”.   

Nel corso degli anni, alla guida del Collegio, si sono succeduti vari moderatori. A ricoprire il primo incarico di rettore fu P. Massimiliano Jezernik coadiuvato da P. Jean Salgano, padre spirituale, P. Medardo Kayitakigba e P. Mario Pizzaballa, vicerettori del collegio. Il padre Jezenik nominato il 31 marzo 1965 rimase rettore fino al 1972. Venne sostituito dal Mons. Pellegrino Ronchi, ora Vescovo Emerito di Città di Castello, che rimase in carica dal 1972 al 1985. Fu la volta, poi, di P. Francesco Pavese, dei Missionari della Consolata, dal 1985 al 1991. Per un anno dal 1991 al 1992 l’ incarico fu ricoperto dal Mons. Delio Lucarelli attuale Vescovo di Rieti. Dal 1992 al 2007 il mandato è stato assunto dal P. Jozef KUC, degli Oblati di Maria Immacolata. Dal 1 gennaio 2008 al luglio 2014 il rettore è P. Daniel CORYN, anch’egli Oblato di Maria Immacolata, proveniente dall’Istituto Teologico San Giuseppe Cedara, Provincia di Kwanzulu-Natal in Sud Africa dove, dal 1999 ricopriva l’incarico di Presidente.

Dal luglio 2014 è P. Lisandro Alirio RIVAS DURAN, sacerdote dei Missionari della Consolata che viene dalla Venezuela.  

 

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